EP.77 — Dispositivi Medici: Quanto Contano Davvero per la Sanità?
Ospite: Guido Beccagutti
Direttore generale Confindustria Dispositivi Medici
Di cosa parla l'episodio
Nell'episodio 77 di Skeptical Health, Cristian Valeri e Guido Magrin parlano di dispositivi medici con Guido Beccagutti, direttore generale di Confindustria Dispositivi Medici. Una siringa, un cerotto, una TAC, un pacemaker, un software: sono tutti dispositivi medici, e senza di loro la sanità non funzionerebbe. Negli ultimi anni il settore è finito sui giornali soprattutto per il payback, applicato per la prima volta nel 2022. Capire come funziona aiuta a capire da dove arrivano, e a quali condizioni, gli strumenti con cui si cura.
Dalla siringa al robot chirurgico. «I dispositivi medici vanno dalla siringa al cerotto alla TAC, al robot chirurgico», spiega Beccagutti.
Regole più severe, tempi più lunghi. L'obiettivo dei regolamenti europei, garantire ai pazienti il massimo di sicurezza ed efficacia, era corretto.
Il payback, spiegato. Nel 2015 si decise che la spesa in tecnologie mediche dovesse scendere al 4,4% della spesa sanitaria.
Dal controllo ex post al valore. La proposta di Confindustria Dispositivi Medici è alzare i tetti di spesa e soprattutto cambiare metodo: monitorare la spesa ogni mese o trimestre, con valutazione delle tecnologie e condivisione del rischio.
Dietro la tecnologia c'è l'uomo. Con il PNRR sono state comprate molte tecnologie, ma un sistema di monitoraggio a casa non basta senza qualcuno che gestisca gli allarmi.
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Dispositivi medici e payback: cosa sta succedendo
Il racconto della puntata, gli studi citati, i dati e le domande frequenti.



