EP.59 — Il Futuro del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) Passa dalla Tecnologia
Ospite: Riccardo Bui
Esperto digital health
Di cosa parla l'episodio
Nell'episodio 59 di Skeptical Health, Cristian Valeri e Guido Magrin parlano del futuro del Servizio Sanitario Nazionale con Riccardo Bui, ingegnere e amministratore delegato di Humanitas Research Hospital e di Humanitas San Pio X. Per Bui quel futuro dipende da due cose: la tecnologia e le persone. Il tema conta perché la popolazione invecchia, le cure costano sempre di più e le risorse pubbliche non crescono allo stesso ritmo. Intanto mancano infermieri, mentre la tecnologia offre strumenti nuovi per restituire tempo a chi cura.
Un sistema di cui essere orgogliosi. Bui parte da un invito poco comune: «Io credo che noi come italiani dovremmo essere orgogliosi del nostro sistema sanitario perché innanzitutto è un sistema universale».
Qualità e sostenibilità insieme. Nella filosofia di Humanitas qualità e sostenibilità vanno a braccetto: è il concetto di value based care.
I conti che non tornano. Con l'invecchiamento e il peso delle pensioni sulla fiscalità generale, per Bui «tutto a tutti in ogni momento non è più possibile».
Digitalizzazione e digital twin. Il primo obiettivo è restituire tempo ai pazienti, con referti digitali e check-in automatico.
La questione infermieristica. Bui ricorda che in Italia mancano 65.000 infermieri e propone di superare la logica rigida di chi può fare cosa.
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Futuro del SSN: tecnologia, AI e infermieri
Il racconto della puntata, gli studi citati, i dati e le domande frequenti.



