#5 HXPO 2025 — Innovare in Sanità Senza Illusioni: Cosa Funziona e Cosa No
Ospite: Alessio Beverina
Founding Partner, Panakès Partners
Di cosa parla l'episodio
In questa intervista registrata a HealthTech XPO, in Università Bocconi, parliamo con Alessio Beverina, ingegnere del Politecnico di Milano, fondatore e partner di Panakès Partners, un fondo di venture capital dedicato alle startup della salute. Dopo dieci anni di ricerca e sviluppo, è passato al venture capital: prima in Sofinnova Partners, in Francia, tra il 2005 e il 2015, poi dal 2016 con il proprio fondo. Il tema è perché tante startup sanitarie non ce la fanno. È una delle interviste più dirette della serie, anche perché le domande non sono diplomatiche.
Dire no è facile, dire sì è costoso. I motivi per non investire sono molti: il timing, un team che non sembra capace di portare la società dal punto A al punto B, la taglia del mercato, l'unicità del prodotto.
Due tipi di rischio. Alla critica che su dieci startup sanitarie ne sopravviva forse una, Beverina risponde distinguendo.
Si investe sulle persone, soprattutto nel digitale. Beverina porta come esempio l'azienda di uno dei conduttori: la tecnologia oggi funziona, ma su un mercato diverso da quello scelto all'inizio.
Vendere a un ospedale non è come vendere altrove. Chi immagina di vendere un gestionale a un ospedale come a un'azienda IT, dice, sogna a occhi aperti: tempi, contratti e interessi sono completamente diversi, e nel pubblico entrano gli appalti.
Gli evangelisti e i mulini a vento. In ogni industria il primo approccio è continuare a fare quello che si è sempre fatto, perché introdurre una tecnologia nuova è una scocciatura; nella salute pesa anche la regolamentazione.
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Perché le startup sanitarie falliscono
Il racconto della puntata, gli studi citati, i dati e le domande frequenti.



