EP.91 — "L’ambiente è il Farmaco": Come Cresce un Bambino che non Vede
Ospite: Sabrina Signorini
Neuropsichiatra infantile, responsabile del Centro di Neuroftalmologia dell'Età Evolutiva, Fondazione Mondino
Di cosa parla l'episodio
Come cresce un bambino che non vede, e cosa possono fare famiglia, scuola e riabilitazione? Nell'episodio 91, nato dalla collaborazione con la Fondazione Mondino di Pavia, Cristian Valeri e Guido Magrin ne parlano con Sabrina Signorini, neuropsichiatra infantile e responsabile del Centro di Neuroftalmologia dell'Età Evolutiva della Fondazione, che da circa trent'anni si occupa dei disturbi visivi dei bambini e dei ragazzi da 0 a 18 anni.
Un centro di riferimento nazionale. Nato intorno agli anni 2000 con la Clinica Oculistica del Policlinico San Matteo, il centro segue 1.000-1.100 bambini all'anno per circa 14-15.000 prestazioni, quasi tutte nel Servizio sanitario nazionale.
Vedere, guardare, comprendere. La domanda dei genitori è sempre «Quanto vede il mio bambino?», ma la vista ha tre componenti: quanto vedo, come muovo lo sguardo e come il cervello dà significato a ciò che vedo.
Il bambino che non vede ha bisogno di tempo. La vista è immediata e fa da «collante» tra gli altri sensi: senza, il bambino ha bisogno di più tempo per rispondere e di un ambiente non troppo confuso.
"L'ambiente è il farmaco". Per molte malattie della vista non esistono farmaci né chirurgia, ma nei primi 3-4 anni il sistema visivo è molto plastico.
Fin dove si può arrivare. Anche quando la vista non cambia, questi ragazzi diventano autonomi: vanno all'università, fanno l'Erasmus, viaggiano da soli.
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Bambino ipovedente: come cresce e perché intervenire presto
Il racconto della puntata, gli studi citati, i dati e le domande frequenti.



