EP.55 — Organizzare le Olimpiadi: la Sfida Sanitaria di Milano-Cortina
Ospite: Alberto Zoli
Ex direttore generale AREU Lombardia
Di cosa parla l'episodio
Nell'episodio 55 di Skeptical Health, Cristian Valeri e Guido Magrin parlano con Alberto Zoli, direttore generale dell'Ospedale Niguarda e Medical Care Manager per Regione Lombardia delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. L'intervista è stata registrata a metà dicembre 2025, poche settimane prima dei Giochi. Un'Olimpiade porta in pochi giorni centinaia di migliaia di persone in un territorio, e il sistema sanitario deve curare atleti, spettatori e residenti senza togliere nulla all'assistenza ordinaria. Capire come è stata costruita questa macchina aiuta a capire anche come funziona, ogni giorno, il sistema di emergenza.
Un servizio medico completo. Per Zoli «Medical Service non significa soccorso, solo soccorso, significa tutto il servizio medico» da organizzare prima dei Giochi.
Due binari: popolazione e family. Zoli stima circa 400.000 persone in più, un impegno importante ma paragonabile a grandi eventi che Milano conosce già.
Il soccorso sulle piste. Sulla Stelvio di Bormio la pendenza è tale che i soccorritori lavorano legati in fune e l'elicottero cala l'équipe con il verricello.
Personale pubblico invece di volontari. A differenza di Parigi, circa il 90% dei professionisti è dipendente pubblico e lavora in orario di servizio.
Un investimento che resta. Per Zoli «qui non stiamo sprecando neanche €1».
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Sanità alle Olimpiadi Milano Cortina 2026
Il racconto della puntata, gli studi citati, i dati e le domande frequenti.



