EP.52 — Infermieri: la P.IVA non vi Rende Automaticamente Imprenditori
Ospite: Studio Achillea
Studio commercialisti specializzato sanità
Di cosa parla l'episodio
Nell'episodio 52 di Skeptical Health, Cristian Valeri e Guido Magrin parlano di libera professione infermieristica con Giorgia Scalese e Simone Montechiaro, che hanno fondato Studio Achillea, uno studio associato di infermieri liberi professionisti. Si occupano soprattutto di formazione nelle aziende e di divulgazione con il podcast Nurscast. La domanda di fondo è cosa significhi davvero fare l'infermiere fuori dall'ospedale. Il tema conta perché molti infermieri lavorano a partita IVA, e capire la differenza tra un vero libero professionista e un dipendente senza tutele serve anche a chi riceve le loro cure.
La libertà di fare il proprio lavoro. Giorgia ha lavorato come dipendente in cooperative, in RSA e nella salute mentale, con risorse scarse e turni pesanti.
Autonomia e immagine pubblica. L'autonomia ha un prezzo: l'aggiornamento diventa un obbligo personale e si scontrano muri culturali, come chi vuole parlare solo con il medico.
Partita IVA non vuol dire libera professione. Per Simone una parte del problema degli infermieri sono gli infermieri stessi, con una gara a sminuirsi a vicenda.
Fare impresa significa creare reti. Per Simone la libera professione vuol dire essere imprenditori, e la prima cosa da fare è creare reti con colleghi, aziende e istituzioni.
Unione e nuove figure. Simone insiste sull'unione della categoria e cita come esempio positivo la divulgatrice Martina Benedetti.
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Infermiere libero professionista: non basta la P.IVA
Il racconto della puntata, gli studi citati, i dati e le domande frequenti.



