EP.49 — OSS in Libera Professione: Opportunità o Trappola?
Ospite: Francesco Milo e Pippo
OSS imprenditori
Di cosa parla l'episodio
Sotto i video dedicati agli operatori socio-sanitari i commenti si ripetono: è un lavoro che non vale più niente, meglio cambiare strada. Nell'episodio 49 Cristian Valeri e Guido Magrin ascoltano chi ha fatto una scelta opposta: Francesco Milo, OSS di Brindisi che lavora in libera professione, arrivato al podcast insieme a Pippo, il cane che lo accompagna nelle visite a domicilio. Il suo messaggio è che con la partita IVA l'OSS può lavorare in modo dignitoso, ma deve imparare a dare un prezzo al proprio lavoro. Il tema conta perché in Italia gli over 65 sono circa 14,5 milioni e molti vivono a casa con bisogni quotidiani di assistenza.
Perché la libera professione. Milo ha lavorato anche in casa di riposo, ma ha scelto di lasciarla: «non è il denaro che mi ha spinto a fare questa scelta, è proprio l'ambiente».
Quanto chiedere. L'OSS fa lavori umili, ma chi porta il pannolone ne ha bisogno tutti i giorni, e ogni rapporto dura anni.
La storia che spiega il lavoro. Milo segue ogni mattina un uomo con Alzheimer grave che spesso non riconosce più la moglie.
Quando la casa non basta. Guido Magrin osserva che quando il coniuge anziano si fa carico dell'assistenza i pazienti rischiano di diventare due.
Pippo e una rete per gli OSS. Milo considera il cane parte integrante dell'assistenza e racconta di un ragazzo con sindrome di Down e disturbo dello spettro autistico che ha superato la paura dei cani.
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OSS libero professionista: tariffe, tasse e clienti
Il racconto della puntata, gli studi citati, i dati e le domande frequenti.



