EP.48 — Doping e Sostanze Stupefacenti: un Problema di Salute Pubblica?
Ospite: Alberto Salomone
Tossicologo forense
Di cosa parla l'episodio
Quando si parla di doping si pensa al campione sorpreso in gara. Ma secondo Alberto Salomone, tossicologo forense e professore di Chimica analitica all'Università di Torino, il problema più grande è altrove: nelle palestre, nello sport amatoriale e nei mercati online. Nell'episodio 48 racconta a Cristian Valeri e Guido Magrin come funzionano i controlli antidoping, cosa c'è dietro i casi di contaminazione come quello del clostebol e cosa cambia nel mondo delle nuove droghe. Il tema conta perché gli effetti di queste sostanze sulla salute possono arrivare anni dopo, senza che nessuno colleghi i fatti.
Il doping che non va in televisione. Salomone distingue tra atleti professionisti e resto della popolazione: «il traffico grosso delle sostanze dopanti è probabilmente nel resto della popolazione».
Il problema non è il laboratorio. I dati ufficiali della WADA indicano circa lo 0,7% di campioni positivi, ma studi con questionari anonimi danno stime tra il 5 e il 40%.
Il caso clostebol. Il clostebol è contenuto nel Trofodermin, una pomata facile da comprare in Italia e con un alto assorbimento attraverso la pelle.
Colpevole fino a prova contraria. Nel sistema antidoping «L'atleta è colpevole fino alla prova contraria»: deve pagare avvocati ed esperti e dimostrare da dove arriva la sostanza.
Nuove droghe e drug checking. In Italia circolano più o meno sempre le stesse sostanze, e il rischio reale è che qualcuno ne venda una al posto di un'altra.
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Doping, antidoping e nuove droghe: salute pubblica
Il racconto della puntata, gli studi citati, i dati e le domande frequenti.



